TFR in azienda o fondo pensione: simulatore su 10, 20 e 30 anni
La scelta su dove destinare il TFR è una delle decisioni finanziarie più impattanti per un lavoratore dipendente, eppure viene spesso presa alla firma del contratto senza un confronto concreto tra le due opzioni. Lasciare il TFR in azienda garantisce una rivalutazione legale basata sull'inflazione, ma tassata. Versarlo al fondo pensione significa esporsi al rendimento dei mercati finanziari, con il vantaggio della deducibilità fiscale dei contributi aggiuntivi e di una tassazione sulla prestazione finale che scende fino al 9% dopo 35 anni di iscrizione.
Ad esempio, un lavoratore con RAL di 35.000€ e 25 anni alla pensione che sceglie un profilo bilanciato potrebbe accumulare nel fondo pensione una somma significativamente superiore rispetto al TFR lasciato in azienda — ma il vantaggio dipende dall'orizzonte temporale, dal profilo di rischio scelto e dall'inflazione effettiva dei prossimi decenni. Il simulatore mostra la proiezione anno per anno per rendere visibile questa differenza nel tempo.
Usalo se sei un neoassunto che deve fare la scelta entro i primi sei mesi, se stai rivalutando una decisione presa anni fa o se vuoi capire quanto incide il contributo volontario aggiuntivo sul risultato finale.
Ultimo aggiornamento: maggio 2026 · Rivalutazione TFR: coefficiente legale 1,5% + 75% ISTAT · Tassazione prestazione fondo pensione per anni di iscrizione
Commenti
Ancora nessun commento. Inizia la conversazione!